Divieto di vendita
(at) A livello federale e cantonale si sta discutendo se abbia senso vietare la vendita di sigarette a bambini e adolescenti. Non esiste conferma scientifica che un tale divieto diminuisca il numero di minorenni fumatori. Inoltre il fatto che sia raccomandato dall'industria del tabacco fa pensare che un tale divieto possa essere del tutto inefficace.
Situazione in Svizzera
Finora non c'è nessuna legge a livello nazionale che regolamenti la vendita di tabacchi a bambini e ragazzi. Nel novembre del 1996 il Consiglio federale si era dichiarato pronto ad accogliere il postulato «Divieto di vendita di tabacchi a giovani al di sotto dei 16 anni». L'Ufficio federale della sanità ha inserito questa richiesta nel Programma nazionale per la prevenzione del tabagismo 2001-2005 fra i dodici obiettivi. Attualmente l'Ufficio federale sta elaborando un disegno di legge in proposito.
A livello cantonale invece sono già diversi i Cantoni che hanno introdotto per legge una tutela fino a 16 o 18 anni d'età riguardo alla vendita o consegna di tabacchi a bambini o ragazzi.
| Cantone | a minori di 18 | a minori di 16 | nessun regolamento |
|---|---|---|---|
| AG | 01.01.10 | ||
| AI | x | ||
| AR | 01.01.08 | ||
| BE | 01.01.07 | ||
| BL | 01.01.07 | ||
| BS | 01.08.08 | ||
| FR | 01.01.09 | ||
| GE | x | ||
| GL | x | ||
| GR | 01.03.08 | ||
| JU | (x) | ||
| LU | 01.01.06 | ||
| NE | x | ||
| NW | 01.03.09 | ||
| OW | x | ||
| SG | 01.07.08 | ||
| SH | (x) | ||
| SO | 01.01.07 | ||
| SZ | x | ||
| TG | 01.01.07 | ||
| TI | (x) | ||
| UR | 01.09.08 | ||
| VD | 01.01.06 | ||
| VS | 01.01.08 | ||
| ZG | 01.03.09 | ||
| ZH | 01.07.08 |
(x) Non ancora in vigore
Situazione: aprile 2011
Convenzione quadro a livello internazionale
Nel marzo 2003 a Ginevra gli Stati membri dell'Organizzazione mondiale della sanità hanno approvato all'unanimità la convenzione quadro a livello internazionale sul controllo del tabacco. A inizio marzo 2007 hanno ratificato la convenzione 168 Stati.
La convenzione prescrive fra l'altro misure efficaci per impedire la vendita di tabacchi a minorenni (articolo 16). Per assicurarne il successo, assieme a questo divieto verranno applicate altre misure, come tasse elevate sul tabacco (articolo 6) ed un esteso divieto della pubblicità, della promozione e della sponsorizzazione dei tabacchi (articolo 13).
Esperienze negli USA
In tutti gli Stati federali degli Stati Uniti esistono leggi che proibiscono la vendita di sigarette a minori di 18 anni. Le esperienze che si sono fatte con queste leggi sono però differenti:
- da una parte si è potuto diminuire il numero dei punti vendita di tabacchi a minorenni
- d'altra parte nel 2001 il 67 percento dei minori di 18 anni che volevano acquistare tabacchi in un negozio e ad un distributore di benzina non erano tenuti a mostrare un documento. Questa percentuale rimane da anni più o meno invariata (National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion: Youth Risk Behavior Surveillance). Di conseguenza gli adolescenti ritengono che sia per loro un gioco da ragazzi acquistare sigarette.
- nel 2003 circa un quarto dei minori di 18 anni che fuma regolarmente aveva acquistato, nei trenta giorni precedenti, sigarette in un negozio o presso un distributore di benzina. Anche questa quota rimane immutata da anni (National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion: Youth Risk Behavior Surveillance).
- molti Stati federali o Comuni stabiliscono pene solo per gli addetti alla vendita. Sarebbe invece più efficace punire i proprietari dei punti vendita, infatti sono loro i responsabili di impiego, formazione e aggiornamento del personale.
- il ritiro temporaneo o definitivo della licenza di vendita di tabacchi in caso di ripetuta vendita a minorenni rappresenterebbe un messaggio inequivocabile di quanto questo comportamento sia inaccettabile.
- sempre più Stati federali e Comuni infliggono pene contro minorenni che acquistano tabacchi o hanno intenzione di acquistali o ne sono in possesso. Diversi rappresentanti della prevenzione si oppongono però a queste leggi che scaricherebbero la responsabilità dei negozianti sui ragazzi.
Industria del tabacco
"Perfino il più strenuo oppositore di qualsiasi restrizione del consumo di tabacco ammette che il consumo di tabacco dovrebbe essere rivolto solo agli adulti e che nel commercio al dettaglio non si dovrebbero vendere tabacchi a bambini e adolescenti" scrive la massima autorità in campo sanitario degli USA nella relazione "Riduzione del consumo di tabacco". Anche i colossi industriali del tabacco prendono posizione in modo positivo contro la vendita di tabacchi a minorenni, fatto questo che dovrebbe far pensare.
Nella pagina Web della Philip Morris si può leggere che la stessa sostiene l'introduzione per legge di limiti d'età in tutti i Paesi del mondo in cui non sia ancora stato stabilito un limite minimo d'età. Fra questi Paesi la Philip Morris cita espressamente anche la Svizzera.
"Noi vendiamo sigarette, ma non a minori di 16 anni". Lo sostengono Swiss Cigarette (del gruppo Philip Morris, British Tobacco e JT International) e l'Associazione del commercio svizzero di tabacco, che conducono da qualche tempo un'iniziativa dal nome "ok-campagne".
Se il complesso industriale del tabacco ritiene che un divieto di vendita a bambini e adolescenti sia "ok", ciò significa soltanto che un tale divieto porta solidi vantaggi all'industria.
Le imprese delle sigarette, presentando il consumo di tabacco come una "libera scelta" di persone adulte, riescono contemporaneamente ad invogliare al fumo bambini e adolescenti, presentandolo come "un frutto proibito". Un motivo per cui i ragazzi iniziano a fumare è spesso infatti il desiderio di ribellarsi ai genitori e la pretesa di essere adulti.
La vendita di sigarette a minorenni, così come ad adulti, non può mai essere "ok".Scopo di una prevenzione completa è la diminuzione del consumo di tabacco sia dei ragazzi che anche degli adulti. Le industrie invece vogliono vendere quante più sigarette possibile. Per questo hanno costantemente ignorato oppure osteggiato attivamente i provvedimenti efficaci per il controllo del tabagismo. Se l'industria si schiera per un divieto di vendita ai minorenni ciò può soltanto significare che questo provvedimento praticamente non influisce sulla vendita delle sigarette.
Pro e contro
Queste sono le motivazioni a favore di un divieto di vendita:
- perché in Svizzera anche per bambini e adolescenti dovrebbe essere più semplice acquistare sigarette che alimenti di base? Le sigarette sono l'unico prodotto acquistabile legalmente a causa del quale metà dei suoi consumatori muore prematuramente, seguendo, nell'uso del prodotto, le indicazioni del produttore.
- un divieto può contrastare, nell'opinione pubblica, la scarsa importanza che si dà al consumo delle sigarette e può essere capita come un chiaro messaggio che il consumo di tabacco danneggia la salute. Inoltre un divieto può rappresentare un aiuto nell'educazione, per genitori e insegnanti disorientati.
- secondo un'indagine svizzera sul consumo del tabacco, otto persone su dieci si pronunciano a favore di un divieto di vendita dei tabacchi a bambini ed adolescenti. Quasi la metà degli interrogati vorrebbe stabilire come età limite i 18 anni (38 percento) o un'età ancora più elevata; un po' più della metà preferisce, come età limite, i 16 anni (45 percento) o un'età inferiore (6 percento).
- la vendita di bevande alcoliche ai giovani è già oggi regolamentata a livello federale. In base alla legislazione federale sugli alcolici, tali bevande non possono essere vendute a minori di 18 anni. Il decreto sugli alimenti stabilisce che vino, birra e altre bevande alcoliche non possono essere vendute a minorenni. La vendita di tabacchi può venir regolata in modo analogo.
- negli USA alcune centinaia di Comuni hanno, con successo, o completamente eliminato i distributori automatici di sigarette oppure li hanno relegati solo in luoghi in cui i minorenni non hanno normalmente accesso, come club in cui sono ammessi solo adulti.
Diversi argomenti evidenziano però i limiti di un divieto di vendita a bambini e adolescenti:
- negli USA, nonostante il divieto, circa un quarto dei minorenni fumatori continua a procurarsi le sigarette in punti vendita pubblici. Controlli da parte delle autorità si sono dimostrati poco efficaci, le multe e le pene per i commercianti al dettaglio sono poco intimidatorie.
- se il divieto di vendita prevede anche multe o punizioni per i minorenni, numerosi bambini e adolescenti vengono messi in disparte come criminali. Infatti sono molti i ragazzi che vogliono semplicemente provare se sono in grado di aggirare il divieto.
- nonostante il divieto di vendita, bambini e adolescenti possono facilmente procurarsi le sigarette in altri modi, ad es. attraverso amici o familiari.
- in Svizzera sono presenti circa 18.000 distributori automatici di sigarette, alla maggior parte dei quali bambini ed adolescenti hanno libero accesso. Il divieto di vendita per i12.000 punti vendita di tabacchi dovrebbe pertanto valere anche per i distributori automatici, o sotto forma di controllo dell'età o abolendo questi distributori in modo generalizzato.
- un divieto di vendita autorizza l'industria del tabacco a richiedere un accesso incondizionato ai tabacchi per gli adulti.
L'attuale analisi degli studi scientifici sui provvedimenti per prevenire la vendita di tabacchi a minorenni è della Cochrane Collaboration, una rete internazionale di esperti in campo scientifico e sanitario, e non ha condotto ad un risultato inequivocabile. Se i ragazzi non possono acquistare sigarette può diminuire il numero di coloro che iniziano a fumare. Da un lato diversi provvedimenti come avvertimenti o pene hanno fatto diminuire considerevolmente la disponibilità dei commercianti al dettaglio di vendere illegalmente sigarette a minorenni. Dall'altro è risultato difficile documentare chiaramente che i ragazzi, grazie a tali provvedimenti, abbiano modificato il loro punto di vista di potersi procurare facilmente le sigarette o che abbiano abbandonato l'abitudine di fumare.
Fonti
U.S. Department of Health and Human Services. Reducing Tobacco Use: A Report of the Surgeon General - Executive Summary. Atlanta, Georgia: U.S. Department of Health and Human Services, Centers for Disease Control and Prevention, National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion, Office on Smoking and Health, 2000
www.cdc.gov/tobacco/sgr/sgr_2000/index.htm
Nella pagina Web "Healthy Youth" del National Center for Chronic Disease Prevention and Health Promotion si trovano i dati attuali riguardanti il consumo di tabacco dei giovani negli USA
www.cdc.gov/healthyyouth/index.htm
Altre informazioni sulle vere intenzioni dell'industria del tabacco riguardo alla prevenzione per i giovani si trovano nel documento Zigarettenproduzenten unterlaufen die Tabakprävention dell'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo.
Stead L.F., Lancaster T., Interventions for preventing tobacco sales to minors, The Cochrane Database of Systematic Reviews 2005 Issue 3
www.cochrane.org.
Editore: Associazione svizzera per la prevenuione del tabagismo
Testo: Nicolas Broccard
Situazione: Settembre 2005
AT-Svizzera
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