Disposizioni a livello mondiale
Direttive internazionali
Gli Stati membri dell'OMS hanno confermato le decisioni della Convenzione quadro del 2003. Il fumo passivo provoca morte, malattie e invalidità. Secondo l'articolo 8 quindi posti di lavoro in ambienti chiusi, mezzi di trasporto pubblici, luoghi pubblici chiusi e, se nel caso, altri luoghi pubblici debbono essere liberi dal fumo. Per questo vengono richieste misure efficaci.
Nel 2007 le parti firmatarie hanno deliberato sull'articolo 8 della Convenzione ulteriori ampie «Linee guida a protezione dall'esposizione al fumo di tabacco»:
- Il primo fondamento ribadisce che solo ambienti interni totalmente liberi dal fumo possono tutelare in modo efficace dal fumo passivo. Altre misure come impianti di aerazione o zone per fumatori sono, come è stato dimostrato, inefficaci.
- Il secondo fondamento impone che tutte le persone debbano essere tutelate dal fumo passivo. Tutti i posti di lavoro in ambienti chiusi e tutti gli ambienti interni pubblici devono essere liberi dal fumo. Di conseguenza lavoratori dipendenti non possono venire impiegati né in sale per fumatori né in locali per fumatori.
- Il terzo fondamento sottolinea che sono necessarie leggi a protezione dal fumo passivo. I regolamenti legislativi devono essere semplici, chiaramente comprensibili e attuabili. Autolimitazioni spontanee, come quelle preferite dall'industria del tabacco, si sono ripetutamente dimostrate inefficaci.
La Svizzera ha firmato la convenzione nel 2004. Il Consiglio federale ha con ciò espresso la sua volontà politica di applicare anche in Svizzera le rivendicazioni dell'accordo. La «Legge federale concernente la protezione contro il fumo passivo» del 2008 invece ammette sale per fumatori e nei locali di ristorazione e addirittura sale per fumatori con servizio e locali per fumatori. La legge federale perciò fallisce nella realizzazione della Convenzione quadro e delle relative linee guida.
Sommario
Nel 2008 il 5,4 percento della popolazione mondiale viveva in Paesi con leggi per una protezione completa dal fumo passivo, compresi ristoranti e bar e il 49 percento in Paesi con protezione dal fumo passivo negli ambienti della sanità e della formazione.
- Una protezione molto lacunosa risultava in quasi la metà dei Paesi con alto reddito e in quasi due terzi dei Paesi con reddito medio o basso.
- Una protezione parziale la raggiungevano nel 2008 più di un terzo dei Paesi con reddito nazionale alto, un quarto dei Paesi con reddito medio e un terzo con reddito basso. Per protezione parziale s'intende che la protezione dal fumo passivo tocca almeno tre di otto ambienti pubblici.
In che misura le leggi emanate vengono effettivamente rispettate? La relazione del 2009 dell'Organizzazione mondiale della sanità sull'epidemia mondiale di tabacco giunge alla seguente conclusione: leggi che richiedono una protezione completa dal fumo passivo vengono rispettate più spesso di leggi che dichiarano liberi dal fumo solo determinati ambienti, come i mezzi di trasporto pubblico. Le leggi che vengono meno rispettate sono quelle che ammettono dappertutto eccezioni.
Fonti
WHO Framework Convention on Tobacco Control. Conference of the Parties to the FCTC, Guidelines on the protection from exposure to tobacco smoke. Article 8 of the WHO FCTC,
www.who.int/fctc/guidelines/article_8/en/index.html.
World Health Organisation, WHO Report on the Global Tobacco Epidemic, 2009: Implementing smoke-free environments
www.who.int/tobacco/mpower.
World Lung Foundation and the American Cancer Society, The Tobacco Atlas. Third Edition,
www.tobaccoatlas.org: Dati aggiornati sulla protezione dal fumo passivo si trovano in Tobacco Maps > Select an Issue > Smoke-Free Areas.
Editrice: Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo
Situazione: giugno 2010
Autore: Nicolas Broccard
AT-Svizzera
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